Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità

Titolo originale: At Eternity's Gate

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Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità è un film di genere biografico, drammatico del 2018, diretto da Julian Schnabel, con Willem Dafoe e Oscar Isaac. Uscita al cinema il 03 gennaio 2019. Durata 110 minuti. Distribuito da Lucky Red.

Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità ora in programmazione in 14 Sale Trova Cinema
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TRAMA VAN GOGH - SULLA SOGLIA DELL'ETERNITÀ:

Dopo oltre vent'anni dall'uscita del film su Basquiat, il regista Julian Schnabel torna a raccontare la grande arte, questa volta portando sul grande schermo con Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità gli ultimi e tormentati anni di Vincent Van Gogh. Un ritratto dell'irrequieto pittore olandese - qui interpretato da un sorprendete Willem Dafoe - dal burrascoso rapporto con Gauguin (Oscar Isaac) nel 1988 fino al colpo di pistola che gli ha tolto la vita a soli 37 anni. Un frangente di vita frenetico quello preso in considerazione, che ha portato a momenti molto produttivi e alla conseguente creazione di capolavori che hanno fatto la storia dell’arte e che tutt'oggi continuano a incantare il mondo intero.


PANORAMICA SU VAN GOGH - SULLA SOGLIA DELL'ETERNITÀ:

Pittore stimatissimo e quotatissimo, uno dei nomi più conosciuti e rilevanti dell'arte contemporanea, Julian Schnabel debuttò nella regia cinematografica nel 1996 con Basquiat, film biografico dedicato all'artista simbolo, assieme a Keith Haring, del graffitismo, morto nel 1988 a soli ventisette anni (come le rockstar...) per un'overdose.
A ventidue anni da quel film, dopo aver girato opere come Lo scafandro e la farfalla e Miral, Schnabel torna a raccontare al cinema la vita di un collega pittore in questo Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità, presentato in prima mondiale e in concorso al Festival di Venezia 2018: dove Willem Dafoe, voluto da Schnabel nel ruolo del protagonista, ha conquistato la Coppa Volpi come miglior attore.

Più che un film biografico tradizionale, Schnabel voleva cercare di mostrare dall'interno lo stato d'animo dell'artista nel momento della creazione dell'opera, la fatica fisica e la dedizione assoluta che caratterizzano la vita di un pittore. E il ritratto di Van Gogh presentato nel film è più legato alle reazioni emotive di Schnabel alle sue opere che non a quanto è stato scritto su di lui.
Tutto è nato quando Schnabel era a Parigi e ha visitato una mostra intitolata "Van Gogh/Artaud: Il suicidato della società" assieme all'amico Jean-Claude Carrière, lo storico sceneggiatore di Luis Buñuel e di film come L'insostenibile leggerezza dell'essere, Valmont e L'ultimo inquisitore, premiato con l'Oscar alla carriera nel 2014. E parlando tra loro, passeggiando davanti ai quaranta dipinti di Van Gogh della mostra, i due hanno avuto l'idea del film, che per il regista doveva restituire l'esperienza e le sensazioni legate alla visione ripetuta di tutte quelle opere, l'una dopo l'altra.

Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità si concentra infatti nel periodo più intenso e travagliato della vita dell'artista, quello che va da quando, nel 1888, a 35 anni, si trasferì ad Arles, in Provenza, fino alla morte avvenuta in circostanze ancora poco chiare il 27 luglio 1890 a Auvers-sur-Oise, dove era ospite del dottor Gachet.
In mezzo, opere come " La casa gialla", "Quattordici girasoli in un vaso", "Autoritratto con orecchio bendato", "Notte stellata" e " La chiesa di Auvers", oltre all'amicizia e le liti con Gauguin, la mutilazione dell'orecchio, i ricoveri in manicomio e l'inizio di un successo troppo tardivo.

CRITICA DI VAN GOGH - SULLA SOGLIA DELL'ETERNITÀ:

Più che la biografia e i fatti, è la forma a interessare Schnabel, l’intensità febbrile del gesto artistico, il tratto nervoso e tendente all’astratto della pennellata, la visione del mondo e della realtà di un genio tormentato. Cerca di restituire col cinema quella mente e quella pittura, e ci riesce, rimanendo però in superficie. Il suo film non riesce a catturare l'essenza profonda dell'uomo e dell'artista, e finisce col risultare vagamente manierista. (Federico Gironi - binancecoin.immobilien)
Leggi la recensione completa del film Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità.

CURIOSITÀ SU VAN GOGH - SULLA SOGLIA DELL'ETERNITÀ:

Presentato in Concorso al Festival di Venezia 2018. Vincitore della Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile andata a Willem Dafoe.

FRASI CELEBRI:

Dal Trailer Italiano del Film:

Voce off: Perché dici che sei un pittore?
Vincent van Gogh (Willem Dafoe): Mi piace dipingere, devo farlo! Sono sempre stato un pittore, lo so, perché non so fare nient'altro e, mi creda, c'ho provato!

Paul Gauguin (Oscar Isaac): Dobbiamo creare una nuova visione, un nuovo modo di dipingere!

Vincent van Gogh: Ho passato la mia vita da solo, in una stanza...vorrei trovare una nuova luce per quadri che non abbiamo mai visto!

Vincent van Gogh: Dentro di me c'è qualcosa, non so cosa sia...vedo ciò che gli altri non vedono!

Voce off: Per questo si è tagliato l'orecchio? La sua visione del mondo è spaventosa, non è così?
Vincent van Gogh: Molti dicono che sono pazzo, però...la follia è una benedizione per l'arte!
Il prete (Mads Mikkelsen): Credi che Dio ti abbia dato il dono della pittura perché tu viva in miseria?
Vincent van Gogh: Non l'ho mai vista in questo modo. Forse Dio mi fa dipingere per quelli che nasceranno

Vincent van Gogh: Dimmi, fratello, sono un bravo pittore?
Theo Van Gogh (Rupert Friend): Non sei solo bravo, sei il più grande!

Vincent van Gogh: Volevo tanto condividere quello che vedo, ora penso solo al mio rapporto con l'eternità!

IL CAST DI VAN GOGH - SULLA SOGLIA DELL'ETERNITÀ:



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Il Trailer Italiano Ufficiale del Film - HD
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